Alexander McQueen: il più sensibile e geniale visionario della moda

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Alexander McQueen fotografato da Tim Walker per Vogue UK

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“La Musa” di Beatrice Brandini

Dopo l’incredibile successo registrato al Met di New York (code interminabili, anche notturne, per vedere la sua retrospettiva), dal 14 Marzo fino al 2 agosto si apre a Londra, presso il Victoria and Albert Museum, la mostra “Savage Beauty” dedicata ad una delle figure più importanti, rivoluzionarie e talentuose della moda: Alexander McQueen.

Alexander McQueen Savage Beauty, mostra al V&A

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Foto di Steve Meisel per Vogue, maggio 2011. Abito Alexander McQueen

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Foto di Steve Meisel per Vogue, maggio 2011. Abiti Alexander McQueen

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Foto di Steve Meisel per Vogue, maggio 2011. Abito Alexander McQueen

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty”

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty”

Alexander McQueen è stato un creativo straordinario, capace di mescolare e far coesistere nelle sue creazioni il gotico, la teatralità, la morte, la provocazione, la tradizione tradotta in sartorialità, la storia del costume e molto altro…

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty”

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty”

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty” 

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Abiti in mostra al V&A di Londra “Alexander McQueen Savage Beauty” 

Figlio di un tassista dell’East End londinese, lascia la scuola giovanissimo per lavorare a Anderson & Sheppard in Sevile Row, la più rinomata sartoria da uomo che vanta fra i suoi blasonati clienti anche il Principe del Galles. Già qui pare che si divertisse a scarabocchiare oscenità nelle fodere degli abiti, per il  gusto innato verso la provocazione e forse per beffeggiare una classe dirigente aristocratica e potente. Passerà poi da Romeo Gigli a Milano, infine tornerà a Londra per iscriversi alla Saint Martin’s School.

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Foto Patrick Demarchelier, abiti Alexander McQueen

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Campagna stampa Alexander McQueen, P/E 2014. Kate Moss fotografata da Steven Klein

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Foto di Paola Kudacki per Vogue Germania, abito McQueen

Per la sfilata di fine corso realizzerà una collezione che entusiasmerà la stampa, gli addetti ai lavori e Isabella Blow, altra protagonista della moda dalla personalità eccentrica, icona di stile e scopritrice di talenti. Fu infatti proprio la Blow a comprare tutti i suoi abiti lanciando di fatto la sua carriera. La collezione si chiamava “Jack lo squartatore”….

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Scorci della mostra “Alexander McQueen: Savage Beauty” ESOTICISMO

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Scorci della mostra “Alexander McQueen: Savage Beauty”. ROMANTICO NAZIONALISMO

Nel 1996 sostituisce John Galliano alla direzione creativa di Givenchy, vera consacrazione e visibilità planetaria, collaborazione che durerà fino al 2001, anno in cui il gruppo Gucci acquista il controllo della sua linea. Dal 1996 al 2003 viene riconosciuto come lo “stilista dell’anno” ai Fashion Designer Awards. Ma nonostante questi incredibili successi (boutique a Londra, Milano e New York, collaborazioni importanti, lancio del suo profumo e di una seconda linea, la MCQ-Alexander McQueen..) nel 2010, a quarant’anni, si suiciderà nella sua abitazione londinese.

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Scorci della mostra “Alexander McQueen: Savage Beauty” NATURALISMO

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Scorci della mostra “Alexander McQueen: Savage Beauty” PRIMITIVISMO

Usava le sue sfilate come mezzo espressivo, un modo per manifestare la sua visione artistica. Per questo erano sempre un evento, veri spettacoli teatrali, scenografiche, provocatorie, stravaganti, un po’ come la sua moda. “Non voglio fare dei cocktail party, dichiarava, non mi interessano, preferisco che la gente lasci i miei spettacoli e magari vomiti. Preferisco reazioni estreme”.

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Foto Tim Walker, abito Alexander McQueen

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Foto Tim Walker, abito Alexander McQueen

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Gemma Ward fotografata da Craig Mcdean per Vogue, 2006

Voglio che il pubblico si chieda: ma che diavolo è? dichiarava McQueen a proposito della sua ultima collezione “The Horn of Plenty” del 2009. “Una parodia punk di un ideale femminile che non esiste… stereotipi dei loro tempi che io ho reso ancora più ridicoli. Tutto è estremo, un’illusione”. La scenografia della sfilata era una discarica. “Mi piacerebbe si capisse la portata della recessione che, a causa della nostra avidità, stiamo vivendo”. Non aveva sbagliato di molto…

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Sfilata Alexander McQueen “The Horn of Plenty” A/I 2009

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Sfilata Alexander McQueen “The Horn of Plenty” A/I 2009

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Sfilata Alexander McQueen “The Horn of Plenty” A/I 2009

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Alexander McQueen visto da Beatrice Brandini

Grande Alexander, con la tua moda hai lasciato un segno indelebile, hai fatto discutere e parlare di te. Sei stato un creativo talmente bravo e personale che fra alcuni anni sarai in ogni libro di storia del costume (già ti hanno dedicato monografie ed esibizioni come quella di New York o Londra), esempio per studenti che vorranno intraprendere la tua stessa carriera, spunto per critici e giornalisti, modello socioculturale per capire, anche attraverso le tue incredibili e magnifiche creazioni, la decade fra gli anni Novanta e il Duemila.

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Backstage sfilata Alexander McQueen A/I 2009

Buona vita a tutti!

Beatrice

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