Dior e le visioni psichedeliche di Keiichi Tanaami

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Disegni di Keiichi Tanaami per Dior  

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“Midori” di Beatrice Brandini

Raf Simons, direttore creativo di Dior, ha invitato Keiichi Tanaami, vera leggenda dell’underground Giapponese, a ridisegnare i codici estetici e visivi della Maison. Il risultato è un irresistibile caleidoscopio di pin up, teschi, bocche, occhi, in versione manga, dai colori vibranti, fluo e acidi, che mescolano Oriente e Occidente… 

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“Esprit Dior” di Keiichi Tanaami

Keiichi Tanaami è un giovane signore di 78 anni che ha fatto moltissime cose, l’ illustratore, il grafico, l’artista. Autore delle copertine dei Jefferson’s Airplane o dei The Monkees, delle animazioni per OhYoko! di John Lennon, delle illustrazioni di Playboy, di cui è stato art director in Giappone… Solo lo scorso anno ha esposto a New York, Berlino, Hong Kong, Madrid…

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Disegni di Keiichi Tanaami per Dior

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Disegni di Keiichi Tanaami per Dior  

Precursore della Pop Art in Giappone, ha collaborato con Ushio Shinohara , caposcuola del movimento Neo-Dada giapponese e con Robert Rauschemìnberg durante la sua permanenza in Giappone. Tuttavia sarà fondamentale l’incontro con Andy Warhol, alla fine degli anni Sessanta, che lo spingerà, ancora più fortemente, verso la cultura Pop.

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Disegni di Keiichi Tanaami per Dior  

Per Dior ha interpretato il suo spirito attraverso lo slogan “l’Esprit Dior”; un percorso che caratterizzerà la maison per tutto il 2015, iniziato a Tokyo con una sfilata evento lo scorso Dicembre e con una mostra in cui si sottolineavano i valori artistici, culturali e storici che hanno caratterizzato Dior e il suo tempo. Keiichi Tanaami è stato coinvolto a rivedere i simboli di Dior attraverso la sua poetica “manga”.

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“Esprit Dior”, fashion show a Tokyo, A/I 2015

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“Esprit Dior”, fashion show a Tokyo, A/I 2015

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“Esprit Dior”, fashion show a Tokyo, A/I 2015

“Io trovo sempre la bellezza, o la “sento”, tra quello che di norma non viene considerato bello, perché devia dalla norma generale. Credo che l’espressione giusta per quello che mi piace potrebbe essere “bellezza inaspettata”. Solo così ha un senso per me. Keiichi Tanaami

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Disegni di Keiichi Tanaami per Dior  

Mi piace moltissimo questo artista con il suo poetico “Caos”; mi piace l’arte quando è colorata, piena di simboli, ludica ma anche “mostruosa”, dove apparentemente tutto sembra non avere un senso. Credo che la sua curiosità e ricerca di stimoli sia frutto di una fantasia e creatività debordante,  nonché la chiave del suo successo. La sua passione si è manifestata fin da bambino, probabilmente quel suo mondo fantastico è stato un “regalo” ma anche  rifugio, un  modo per evadere dalla bruttezze della guerra.

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“Midori” (primo piano) di Beatrice Brandini

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Scorcio dello studio di Keiichi Tanaami a Tokyo

Mi piace questo signore che continua a leggere di tutto, a sfogliare riviste (che adora e accumula in ogni angolo del suo studio di Tokyo), a produrre arte con la spontaneità di un bambino. Non cambiare Keiichi…

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Keiichi Tanaami

Buona vita a tutti!

Beatrice

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