Parigi Fashion Week P / E 2015

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“A’ bout de souffle” di Jean-Luc Godard, 1960 Jean Seberg  

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“Amélie a Parigi” di Beatrice Brandini

Eccoci arrivati con l’appuntamento conclusivo delle sfilate Primavera/Estate 2015, tappa Parigi. Parigi…. città magnifica e fascinosa, con le sue donne très charmantes…. Si perché se è vero che donne belle ci sono ovunque, così come vestite bene e affascinanti…,  è vero anche che le donne francesi, in particolare quelle parigine, hanno un allure davvero particolare,  inconfondibile,  immediatamente riconoscibile.

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E’ quello che intendevo quando parlavo di Allure francese….

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Balenciaga, collezione raffinata che prende ispirazione dal ciclismo per trasformarsi in couture. Bella l’interpretazione della “rete” e la tavolozza quasi esclusivamente incentrata sul bianco e nero, con lievi tocchi di rosa e di lilla.

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Chanel, le icone della casa reinterpretate e rivoluzionate… Anche per questa stagione molto spazio alle fantasie graffiti/pop art. Belle le proposte gessate con il bianco ottico.

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Chloè, c’è sempre quel tocco bohémienne da eterna ragazza. Denim, sangallo, maglia… il tutto interpretato in maniera interessante ma anche vendibile e portabile. 

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Il nuovo corso di Christian Dior continua…. Donne gentili, romantiche, ma assolutamente moderne. Collezione molto più minimalista con piccoli tocchi  di eccentricità negli accessori o nei tagli. Bianco quasi spaziale.

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Givenchy, questa collezione enfatizza quelle che sono le passioni di Tisci, ovvero una donna sensuale, ma anche un po’ gotica e drammatica, con tocchi feticisti richiamati dagli stivali alti come una calza sulla pelle e dalla “corsetteria”. Bellissima l’interpretazione della pelle, nello stile e nella lavorazione, così come i capi in bianco e nero di pizzo.

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Miu Miu, retrò anni sessanta, silhouette e tessuti vanno in quella direzione. E’ una ragazzina che vuole giocare a fare la signora con gonne al ginocchio  dalla vita alta, pantaloni cropped e giacchini corti reinterpretati con tessuti “classici” come tartan o goffrati effetto astrakan.

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Bella come sempre la collezione Moncler Gamme Rouge; per questa stagione il nodo marinaio, il pizzo e le righe, sono le proposte più caratterizzanti ed interessanti.

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Dries Van Noten, fedele alla sua filosofia che propone sempre una gamma di fantasie e di tessuti che lasciano a bocca aperta…, come i broccati, i motivi cravatta, lo shantung… Questa stagione è un hippy moderna la protagonista assoluta della collezione., molto bella.

Macro Trend da Parigi:

Sportswear, un modo chic e sofisticato di interpretare e indossare lo sport.

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“SPORTSWEAR” di Beatrice Brandini

Ancora accessori, soprattutto occhiali…. In tutte le forme, in tutti i materiali, mini o maxy…. gli occhi, nella prossima P/E saranno nascosti…

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“SUNGLASSES & CAP” di Beatrice Brandini

Nude Look: molte le trasparenze, molti gli effetti “vedo non vedo”. I tessuti diventano impalpabili e leggerissimi, veli sulla pelle. Questo nudo però, non è quasi mai volgare.

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“NUDE LOOK” di Beatrice Brandini

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Rochas, Alessandro dell’Acqua propone un donna in fiore ma molto contemporanea, è come se avesse due anime, una barocca e una minimalista, una romantica e una essenziale. Belle le fantasie floreali, belle le uscite del bianco e del nero.

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Stella McCartney, fluida, creativa, un po’ vintage. Tanto denim, maglia, fantasie… è uno sportswear elegante.

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Valentino, una collezione poetica che guarda alla classicità antica. Mosaici, ricami, sangallo, chiffon… ogni abito è una piccola poesia. Molto bella!

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Giambattista Valli, per me la collezione più bella in assoluto. Sapore anni sessanta ma più raffinato e assolutamente moderno. E’ come se l’essenzialità del design si sposasse con l’artigianalità e la fantasia. Piccoli abiti che sono piccoli gioielli, tailleur pantaloni assolutamente “must have”…

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Viktor&Rolf, una collezione che vira nello sportswear ma sempre concettuale e innovativa.

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Vionnet, collezione da dea greca, con tocchi più contemporanei come nell’interpretazione degli accessori.

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Yves Saint Laurent. Molto vintage anni ’70, forse un po’ troppo…. Chiodo, paillettes, minigonne, lamé. Per una donna giovane e sexy.

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Anche Louis Vuitton ha interpretato una donna che strizza gli occhi agli anni sessanta. Molto interessante e vasta la proposta di capi in pelle. Linee svasate ad A.

Sono contenta che molti italiani di talento come Alessandro dell’Acqua, Giambattista Valli o Riccardo Tisci siano i direttori creativi di Maison storiche (e impegnative) come Givenchy o Rochas, segno che il talento italiano, la creatività, il mestiere ma anche l’umiltà sono ancora valori forti.

Appuntamento a Febbraio con l’Autunno Inverno 2015-16….

Buona vita a tutti

Beatrice

Un commento su “Parigi Fashion Week P / E 2015

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