Tina Modotti: musa e artista, donna straordinariamente moderna

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Tina Modotti fotografata da Edward Weston

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“Tina”di Beatrice Brandini

“Sempre, quando le parole “arte” e “artistico” vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo… Mi considero una fotografa, niente di più. Se le mie foto si differenziano da ciò che viene fatto di solito in questo campo, è precisamente perché io cerco di produrre non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni.”  Tina Modotti

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Tina Modotti, “Rose”, Messico 1924

Sono sempre stata appassionata e innamorata di questa straordinaria donna, ricordo, quasi una trentina d’anni fa (in quel caso ero molto giovane), di aver visto una mostra a lei dedicata, realizzata dagli Archivi Alinari di Firenze, in cui erano esposti suoi ritratti, sue fotografie in still life e foto di lei, ritratta da altri fotografi. Ne rimasi così rapita che volli sapere tutto di lei, comprando libri e monografie, chiedendomi, immediatamente dopo, e in tutti questi anni, perché, sebbene famosa, non sia stata valorizzata come avrebbe meritato.

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Tina Modotti fotografata da Edward Weston “Tina sul tetto di casa”, Messico 1924

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Tina Modotti, “Mani di burattinaio”, Messico 1929

A Torino, a Palazzo Madama, fino al 5 Ottobre, c’è una bella mostra su di lei: Tina Modotti retrospettiva. Chi ha occasione di andare a Torino vada a vederla, quelle fotografie ti rimarranno impresse per moltissimo tempo, forse per sempre. Un misto di bellezza oggettiva, di struggimento, di malinconia e poesia.

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Tina Modotti “Calle”, Messico 1924

Tina Modotti è stata attrice, musa di artisti e poeti, attivista politica, nonché una della donne fotografe più famose al mondo.

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Tina Modotti “Madre incinta con bambino”, Messico 1929

Ha dato voce agli ultimi, denunciando la difficile condizione femminile in Messico,  lo sfruttamento delle classi lavoratrici, e, ancora più drammatico, l’impossibilità per i bambini messicani di vivere la loro infanzia. Per questo è stata per molto tempo “dimenticata”, la sua personalità, libera e laica, difficilmente si piegava e si inseriva nel mondo reazionario , moralista e bigotto, del secolo scorso, quel mondo che, ancora oggi, in alcune zone, ma soprattuto per alcune mentalità, è sempre forte.

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Tina Modotti “Stadio”, Messico 1927

Tina Modotti nasce ad Udine nel 1896, la famiglia si trasferisce negli Stati Uniti intorno al 1913 dove Tina farà l’operaia, poi la sarta. Ma già giovanissima dimostra passione per l’ambiente artistico, frequentando mostre, manifestazioni teatrali, incontrando artisti e intellettuali. Trasferitasi a Los Angeles con il pittore Roubaix dell’Abrie Richey, detto Robo; qui interpreterà alcuni film, ma la carriera recitativa le sta stretta, soprattutto per la natura commerciale dei film a cui partecipa. Comincerà a fare la modella per fotografi, fra questi per il grande Edward Weston con cui nascerà una relazione sentimentale.

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Tina Modotti, foto di Edward Weston 1923

Arriverà in Messico con Weston nel 1923, quasi per caso, decisi entrambi che quello sarà il posto dove vivere. Qui entreranno in contatto con personalità importanti ed influenti come Diego Rivera e Frida Kahlo, ma anche con tutti i più grandi pittori muralisti, nonché voce della rivoluzione e del comunismo messicano.

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Tina nel murales di Chapingo, di Diego Rivera,  Messico 1927

Inizierà a fotografare, grazie alla vicinanza con Weston (in realtà da giovanissima già nello studio dello zio Pietro Modotti), maturando però un gusto personale e un autonomia espressiva. La carriera fotografica di Tina Modotti si articola principalmente in due fasi, una più romantica in cui i soggetti sono prevalentemente fiori e natura, una più rivoluzionaria, in cui la fotografia assolve il ruolo di denuncia.

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Tina Modotti “Falce, martello e sombrero”, Messico 1927

La sua militanza politica la sopraffà, verrà infatti espulsa dal Messico, accusata ingiustamente di un colpo di stato. Arriverà in Olanda, Russia, Francia, Spagna, cambiando identità e dando soccorso ai militanti e perseguitati politici. Rientrata in Messico, morirà nel 1942 .

« Tina Modotti, sorella non dormi, no, non dormi: forse il tuo cuore sente crescere la rosa di ieri, l’ultima rosa di ieri, la nuova rosa. Riposa dolcemente sorella. » Pablo Neruda epitaffio dedicato a Tina Modotti

Mi sarebbe tanto piaciuto conoscerti bellissima ed intrepida Tina, non ti sei mai fatta piegare dalla paura, né dalle tragiche circostanze, ma soprattutto dalla mediocrità di parte del mondo.

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Tina Modotti fotografata da Edward Weston, 1924

Buona vita a tutti!

Beatrice

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