Pitti Uomo nr.110, che bella la moda maschile!

Tailoring di Beatrice Brandini
Allestimento nel cortile centrale di Pitti Uomo, opera del designer Philéo Landowski e dell’artista Pascal Hachem 

La 110ma edizione di Pitti Uomo è giunta al termine. Un’edizione importante, una fiera unica al mondo, in cui poter scoprire le nuove tendenze, le novità e le ispirazione dell’universo maschile nelle sue moltitudini sfaccettature. Molte le tipologie del menswear, dove ogni buyer, produttore, designer … può trovare ciò di più adatto alle proprie necessità.

L’esposizione si articolava infatti principalmente in queste macro sezioni:

Future Classic: la scelta in un universo di aziende formali, la cui prerogativa è il capo ben fatto, confezionato secondo i criteri della più alta sartoria. 

Futuro Maschile: un abbigliamento più contemporaneo, in cui tradizione e innovazione si mescolano, creando un mix molto interessante.

Dynamic Attitude: focus sulle collezioni sportswear e streetwear 

Superstyling: la sezione più trendy con collezioni innovative che guidano al futuro.

I Go Out: parola d’ordine NATURA, abbigliamento tecnico e Outdoor.

Il tema d questa edizione era “The Pitti Pool”, una piscina diversa, non olimpionica, non esclusiva, ma metaforica, in cui il corpo è sospeso fra aria e superficie, tra controllo e abbandono, dove il gesto si trasforma in realtà.

Gabriele Pasini Uno stile unico e inconfondibile che coniuga i più puri valori della classica sartoria artigianale partenopea, alla contemporaneità, molto originale, a volte sfacciatamente folle, ma sempre molto interessante.

MAPPINA Milano Brand sofisticato che coniuga la perfezione del Giappone con i valori artigianali italiani . Tutta la collezione è Made in Italy, per materie prime, accessori e façon. La filosofia si sposa con quella dell’epoca d’oro dell’Italia degli anni Cinquanta i cui codici estetici erano di assoluta raffinatezza.

Stefano Ricci: Un marchio fondato nel 1972 e che da allora è riconosciuto da tutti , in tutto il mondo, come un eccellenza nell’ambito dell’abbigliamento maschile di lusso. 100% Made in Italy. Un concetto sviluppato a 360°, non solo moda uomo, ma anche home decor, design, orologi, fragranze… tutte tipologie di prodotto diverse, ma “trattate” allo stesso modo, in maniera eccelsa.

MACKINTOSH Da oltre 200 anni il produttore di cappotti più influenti al mondo. Un brand che si distingue per l’eccellenza artigianale, l’esperienza ineguagliabile per la lavorazione del cotone gommato e una crescente e costante evoluzione del design.

PAUL & SHARK: una bella storia italiana in cui il ritrovamento di un oggetto da vita ad un sogno e ad un progetto caratterizzato da eccellenza.

MANUEL RITZ: coniuga la tradizione sartoriale con una visione più dinamica e moderna, nei tagli e nelle vestibilità. Nato nel lontani anni ’70, oggi fa parte del gruppo Paoloni, una sorta di garanzia.

Sartoria Partenopea: un’altra bellissima storia napoletana di alta sartoria . GiCapri bellissime giacche che coniugano il sapere sartoriale napoletano, alla contemporaneità.

PAOLONI un bellissimo mix fra praticità e artigianalità, tra innovazione ed heritage

PSIDE Il brand interpreta la moda come un linguaggio ibrido tra eleganza classica e attitudine street, alimentato da riferimenti urbani e culturali architettura metropolitana, sottocultura e avanguardie OUTRAILS scalatori, sciatori, escursionisti… la collezione è tutta per voi, dove tecnica ed essenzialità si incontrano alla perfezione. HESTERN: si rivolge a chi vuole novità senza troppo clamore, a chi da un capo chiede performance senza però diventare un testimonial sportivo. Abiti  confortevoli ed essenziali

AMUNDSEN: Roald Amundsen è stato un pioniere nel campo dell’esplorazione, combinando l’antica saggezza con la tecnologia all’avanguardia del suo tempo. Amundsen, brand norvegese, celebra e onora questa filosofia, unendo l’artigianato tradizionale all’innovazione moderna per creare prodotti pensati per uno stile di vita all’aria aperta in continua evoluzione. SNOW PEAK: Nel 1958 il fondatore del brand, Yukio Yamai,  abile alpinista, creò la sua linea di attrezzatura da arrampicata . Dal 1980 è il figlio che porta avanti l’azienda e che oggi è riconosciuta in tutto il Giappone, e oltre, per creare un prodotto eccellente dedicato a chi ama la natura e fa della vita all’aria aperta, una filosofia.

YUNLI – OUTOPIA BY VANISH: La sezione I GO OUT si trasforma grazie alla collaborazione con la rivista Outdoor Vanish. Molto interessante la collezione Yunli uno streetwear che coniuga meccanica, avanguardia, urban e feticismo. Estrema e molto creativa.

FINOACINQUE: all’interno dell’area espositiva CODE KOREA brand di scarpe contemporaneo ed interessante, fondato dalla designer Angela Lee, il cui nome deriva dal fatto che il tacco non supera mai l’altezza di 5 cm. Innovazione e design coreano con i migliori pellami italiani.


Natal Design: Famoso brand giapponese outdoorche qui a Pitti ha sviluppato una collaborazione con il magazine Danish.

ALPENHAUS: unione di moda e di funzionalità. Pensata per gli amanti delle vette, Alpenhaus trasporta un mood urban ai terreni alpini, il risultato un prodotto tecnico.

William Palmer: marchio inglese che coniuga la migliore tradizione sartoriale con un pizzico di humour tipicamente anglosassone. A Pitti il suo debutto con la collezione “The Brief Exposure”. Nato solo nel 2025, ma capace di aver già vinto il prestigioso Oréal Prize. Mi è piaciuto moltissimo.

AT.P.CO: in poco tempo questa azienda italiana ha sviluppato un prodotto interessante, dalla prima collezione di pantaloni, ancora il loro core business e capo di assoluta riconoscibilità, ad un’offerta molto più articolata, di total look, molto credibile.

IBELIV: accessori di moda di alta gamma, brand che quest’anno festeggia un traguardo importante, 10 anni di lavoro che coniuga artigianalità e cuore. Liva Ramanandraibe ha la missione di “creare bellezza facendo del bene”. Immaginate in Francia e realizzate a mano nel loro laboratorio in Madagascar, le creazioni di Liva raccontano la storia del know-how unico del suo Paese: la rafia naturale lavorata all’uncinetto. Distribuito in tutto il mondo, IBELIV ha saputo in breve tempo costruire una comunità fedele. Altro stand fra i miei favoriti.

ELLESSE: brand nato nel lontano 1959, che ha saputo trasformare lo sport in una proposta lifestyle molto forte. 

TELA GENOVA: il denim che racconta storie. Fibre naturali, trattamenti etici, un mix di workwear e military per un risultato senza tempo che coniuga autenticità e modernità.

J QUALITY: progetto promosso dal Japan Apparel & Fashion Industry Council, progetto che raggruppa le eccellenze dell’artigianalità tessile. Un connubio tra aziende e designer, con la consulenza speciale e preziosa di Hirofumi Kurino.

SANYCOAT Realizzati in Giappone, dove tradizione e innovazione si incontrano.Cappotti e imper senza tempo, fatti per durare. Favolosi

AQUASCUTUM ACTIVE brand inglese fondato nel lontano 1851, ha mantenuto quasi intatto il suo DNA, come nelle migliori tradizioni anglosassoni, Aquascutum Active reinterpreta il concetto di Heritage per chi vive la città in maniera contemporanea e dinamica. Funzionalità come parola chiave.

LUIGI BIANCHI Collezione elegantemente essenziali di ottima qualità. La linea si arricchisce di un servizio Su Misura che rappresenta il lusso di un abito sartoriale esclusivo.

GRAN SASSO maglieria di eccellenza fondata nel 1952 nel cuore dell’Abruzzo. La maglieria è l’elemento centrale di un guardaroba maschile elegante e senza tempo.

PETRONIUS 1926: un secolo fa nasceva a Milano l’atelier Petronius grazie al genio di Luigi Wollisch . Un laboratorio artigianale che da allora caratterizza cravatte cucite a mano e tagliate ancora con i “Forbicioni del nonno”. Oggi Petronius è un atelier di accessori maschili destinati e dedicati a uomini eleganti, raffinati e colti. Un brand onestamente fedele a se stesso, una storia familiare di grande amore e talento.

Pitti People Il tema della piscina ci deve far riflettere fra ciò che appare e ciò che è realmente. La moda non è solo glamour e lustrini, la moda è caratterizzata dal lavoro di centinaia di migliaia di aziende piccole, a volte piccolissime, che fanno prodotti di eccellenza, come bottoni, ricami, etichette…, di mani sapienti capaci di realizzare opere d’arte, di guizzi creativi che in un sottoscala, o in un’azienda high tech sono capaci di grandi creazioni. Questa è la cultura italiana del tessile, questo è il Made in Italy. La fatica, i miracoli, la sapienza e l’esperienza  che stanno dietro alla moda. Proprio come il designer Philéo Landowski insieme all’artista Pascal Hachem che hanno immaginato una piscina “dietro le quinte”, ovvero di ciò che non si vede, come i cavi o i tubi, ma che diventa essenziale per il suo corretto funzionamento.

Pitti People Arrivederci al prossimo appuntamento di Pitti Uomo, che  sarà dal 19 al 21 gennaio 2027.

Buona vita a tutti!

Beatrice

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