Poster dalla mostra EXPOSURE the power of being seen from Harry Styles to Lady Gaga.
Diva di Beatrice Brandini
Dal 26 marzo (fino a gennaio 2027) il Museum of Art in Fashion di Trieste, il primo museo italiano dedicato alla moda contemporanea, presenta una mostra molto interessante EXPOSURE the power of being seen from Harry Styles to Lady Gaga, che racconta la parte meno nota e visibile del fashion system, attraverso la sua figura più importante: lo stylist.
Un completo di Clementine Baldo (a sx) e uno di Make Takeda nella mostra EXPOSURE the power of being seen from Harry Styles to Lady Gaga.
A cura di Tom Eerebout, stylist belga di fama internazionale e collaboratore fra gli altri di Lady Gaga, Rita Ora, Kylie Minogue, l’esposizione mette in rilievo come i corpi delle stars siano “usati” per veicolare messaggi, diventando oggetti del desiderio (o di odio), grazie soprattutto ai social in cui tutto si amplifica.
Un completo di Thom Browne nella mostra EXPOSURE the power of being seen from Harry Styles to Lady Gaga.
Ho alcuni libri sulla figura dello stylist poiché ho sempre ritenuto il suo ruolo molto importante. Poco importa se la scelta dello stalyst sia fatta per un redazionale o una campagna stampa, o se il suo lavoro sia quello a fianco di personaggi famosi il cui look, oggi più che mai, attraverso un red carpet può arrivare immediatamente a milioni di persone. Il suo lavoro ha comunque una rilevanza immensa.
Audrey Hepburn e Barbara Streisand alla notte degli Oscar
La mostra sarà interessante per tutti perché immediatamente, anche per chi non si occupa di moda, potrà riconoscere abiti diventati universali indossati da stars come Beyoncé, Nicole Kidman, Damiano David, con creazioni di Gucci, Maison Margiela, Jean Paul Gaultier…
Julia Roberts e Winona Ryder alla notte degli Oscar
Il tappeto rosso è un veicolo pubblicitario e strategico sempre più importante. Si è appena conclusa l’ultima cerimonia dei premi Oscar, e più di qualsiasi altra cosa si è parlato delle stars attraverso i loro abiti, quali maison le hanno vestite, quale era l’abito più o meno elegante, ecc. Purtroppo la recitazione o il messaggio del film passa in secondo piano, a beneficio di quei cinque minuti di celebrità che immortalati faranno il giro del mondo creando nuovi miti, o distruggendone altri.
Marion Cotillard e Emma Stone alla notte degli Oscar
Vedere questa mostra sarà anche un’occasione (io ci vado) per visitare ITS Arcademy, come già accennato, il primo museo di moda contemporanea in Italia, con un archivio di oltre 15mila opere.
Kate Moss e Gwyneth Paltrow alla notte degli Oscar
Questa carrellata di star ha sicuramente evidenziato donne bellissime ma anche donne di grande personalità; donne che hanno indossato abiti speciali che non sempre seguivano i diktat e le mode. Hanno semplicemente assecondato il loro gusto e capito ciò che le faceva sentire a proprio agio. Ed questa forse la vera essenza dell’eleganza.
Buona vita a tutti!
Beatrice













