78° Pitti Immagine Filati: fantastica creatività con i fili più belli del mondo. Tendenze Primavera/Estate 2017 (Prima parte)

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 “Maglia” di Beatrice Brandini

Vedere Pitti Filati è per un creativo come andare a Disneyland per un bambino. Le presentazioni degli espositori, ma soprattutto le creazioni nello Spazio Ricerca (punti maglia e proposte tessili), sono incredibilmente belle, così innovative e creative che, stagione dopo stagione, riescono a sorprenderti, facendoti capire che finché queste aziende e designers continueranno a fare cose così speciali, la creatività sarà sempre un nostro orgoglio e un modo per allontanare crisi e produzioni a basso costo…; nonostante i pochi aiuti e la scarsa valorizzazione del patrimonio culturale che, secondo me, si manifesta anche (o soprattutto!) attraverso quello artigianale.

Pitti Filati rappresenta la fascia alta del mercato delIa maglieria, grazie al binomio fortissimo di ricerca e innovazione. Per questo motivo la manifestazione vede presenti famosi designers e rappresentanti degli uffici stile delle più grandi aziende di moda del mondo, qui possono fare ordini e campionature ma soprattutto possono assimilare tendenze e input ispirazionali davvero interessanti.

Il tema centrale di questa edizione è MATERI:ALITY La materia è protagonista della rivoluzione creativa. Se nella scorsa edizione si sposava il concetto di MAKE IT, privilegiando aspetti manuali, qui materia e materiali ordinari (o straordinari) sono legati a un processo di trasformazione, lavorazione e quindi concettualizzazione. E’ come se un materiale, trasformandosi in una nuova possibilità, si trasformasse in qualcosa di completamente nuovo, dando vita ad un processo etico e sostenibile.

Dieci i “sotto temi” di MATERI:ALITY sviluppati nello Spazio Ricerca di Pitti Immagine per la Primavera/Estate 2017. Ho elaborato dei board ispirazionali con i punti maglia e i manichini fotografati in fiera, aggiungendo immagini e sketeches ad interpretazione di ogni tema.

POLY-MER L’ispirazione parte dal mare… isole galleggianti di plastica… emergenza smaltimento… soluzione approvvigionamento e riqualifica ambiente. Tema caratterizzato da tweed micro e macro con fili naturali stampati o plastificati. Seta e viscosa per un effetto lucente e scivoloso. Campiture plastiche di colore su maglie grosse. Jacquard di righe con interventi di applicazioni. Colori corallo, azzurro latte, blu baltico.

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Mood Board di Beatrice Brandini

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Mood Board di Beatrice Brandini

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Mood Board di Beatrice Brandini

BISCUIT Terracotta, come scarti di lavorazione della ceramica, della porcellana e di tutta l’industria mineraria. Comodità, ispirazione safari (colori e fogge), unisex. Le mani polverose, sabbiate e irregolari combinano righe sfumate. Colori naturali e neutri come ocra, corda, narciso.

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PULP Ispirazione organica per tweed dalle superfici mosse. I materiali diventano croccanti, spugnosi o vellutati, con inserimenti di fiori impastati o stampati. Foglie e petali protagonisti. Effetti opachi ma anche lucidissimi. Colori lilla, orchidea, felce, albicocca.

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Mood Board di Beatrice Brandini

3B’S PRINTING Api e la loro operosità… ma anche stampanti in 3D che tanto stanno caratterizzando e rivoluzionando il design, l’arte, la medicina… anche il filo sarà caratterizzato da nuove tecniche di lavorazione. Strutture complesse, disegni a rilievo, geometrie irregolarissime e caotiche. Mood sportivo/tecnico. Colori ambra e miele, nero e paglia.

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Mood Board di Beatrice Brandini

CONCRETION Dalle strutture organiche degli alveari a quelle dei cristalli e dei minerali. I fili si cristallizzano, diventando granulari e brillanti. Lino e cotone, superfici mosse e grezze. Effetti geometrici, mosaico e rigature irregolari. Effetti spalmati e lucidi mixati con superfici opache. Colori panna, lilla, prugna, azzurro perla.

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E M Filati by Edoardo Miroglio. Sono sempre bellissime le proposte di questo marchio poiché riescono a far diventare impalpabili ed eterei i filati più preziosi, ma anche i più diversi per natura e titolo. Sempre all’insegna della raffinatezza.

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E M Filati by Edoardo Miroglio. Proposte optical con il ghiaccio o il grigio al posto del più sfruttato bianco.

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E M Filati by Edoardo Miroglio

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Millefili. Sempre incredibile il muro di questo marchio che riesce a coniugare gioia, positività, creatività, colore. Complimenti a chi ogni stagione riesce a tirar fuori il coniglio dal cilindro…

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Millefili. Sempre generosi nei confronti dei visitatori, non sono riuscita a soffermarmi e quindi a capire bene come avrei voluto… penso che i loro “gadget” siano anche un po’ portafortuna…. come per tutte le cose fatte con passione….

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Millefili. Mani esperte realizzavano copri bottiglie in maglia dalla fantasie jacquard più creative e divertenti…

Sempre molto interessante il progetto MODA FUTURIBILE, ovvero un modo di progettare la moda in maniera trasversale, abbracciando i principi di know how, tracciabilità, trasparenza, tecnologia, etica, sperimentazione e legame-scelta territoriale. Le aziende e i partner interessati devono essere coinvolti ed aderire totalmente al progetto.

Interessantissima come sempre la scelta dei designer che si confermano molto bravi. Creativamente quello che amo di questo progetto è che le proposte sono sempre molto indipendenti fra loro poiché molto personale è il concetto di moda che le caratterizza.

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Richard Quinn, designer inglese che esplora stampa, colore e tessuto. Questa piccola collezione battezzata “English Garden” coniuga passato dal sapore couture con l’innovazione tessile, trasformando magicamente e magistralmente la maglia in tessuto. Ho trovato il risultato molto interessante… fantastici l’abito a godet e il cappottino croccante fotografato sotto.

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Richard Quinn

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Richard Quinn

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Quoï Alexander “Experiment Limits” questa collezione esplora i tessuti trasformandoli in forme. Il risultato è molto concettuale ed originale, soprattutto per l’esplorazione nel creare tessuti e forme che si ispirano ad una propria riflessione interna.

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Quoï Alexander

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Jessica Leclere, la sua collezione “echO” si ispira alla rappresentazione della diffusione del suono, espressa dal concetto di sfumatura digitale intorno ad una forma circolare. Sovrapposizioni di tessuti leggeri tagliati a laser, applicazioni tridimensionali.

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Jessica Leclere

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Jessica Leclere

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Stand progetto MODA FUTURIBILE focus Re-Conception

Finisce qui la prima parte della 78esima edizione di Pitti Filati.

Buona vita a tutti!

Beatrice