Davide LaChapelle a Napoli: Tu sì ‘na cosa grande”!

Nicki Minaj “Vergine Maria” , foto David LaChapelle, 2020

“Sorvolando su Napoli” di Beatrice Brandini

Al Maschio Angioino una grande mostra ripercorre la carriera di uno degli artisti più versatili ed eclettici della fotografia (arte) contemporanea: David LaChapelle.

Banner della mostra David LaChapelle

LaChapelle è un artista visionario, alcune sue foto sono entrate nell’immaginario collettivo diventando iconiche (penso a quelle di Lady Gaga, Madonna, Naomi, ecc.), sempre oniriche, dai colori primari molto accesi e fluo, dalle atmosfere volutamente kitsch, dal caos. Pertanto, come per tutti i grandi artisti, immediatamente riconoscibili.

   

Katy Perry, campagna ghd,  foto di David LaChapelle, 2011

Nato in America, precisamente nel Connecticut, all’età di diciassette anni esegue la prima sua copertina per Interview Magazine, fondato e diretto da Andy Warhol, da lì verranno quelle per Vanity Fair, Rolling Stone; New York Times Magazine, e molte altre. 

“Fai quello che ti pare. Basta che vengano bene” così Andy Warhol assunse David LaChapelle ad Interview.

Britney Spears fotografata da David LaChapelle sulla copertina di Rolling Stone, 1999

“Never Enough”, Elton John fotografato da David LaChapelle, 1997

Autore anche di moltissimi videoclip di successo (Dirrty di Cristina Aguilera, It’s My Life dei No Doubt, I’m Glad di Jennifer Lopez, Britney Spears, Mariah Carey, Amy Winehouse, Elton John…), di celebri monografie, di documentari, come quello realizzato nel 2007 The Universe of Keith Haring, sul celebre maestro della pop art. Di scatti su David Bowie e Michael Jackson, due fra i personaggi che ha amato di più. Di campagne pubblicitarie per H&M, Armani Jeans, Coca Cola, Lavazza, e moltissimi altri brand.

“La Pietà” con Courtney Love,  foto David LaChapelle, 2006

Una tappa fondamentale della sua carriera avviene nel 2006, quando durante un viaggio a Roma, rimane impressionato dai capolavori di Michelangelo nella Cappella Sistina. Da qui decide di dedicarsi alla realizzazione di opere d’arte, molte delle quali incentrate su Angeli e Madonne, bellissime anche quelle che fanno parte di The Deluge (Il Diluvio), ispirate al Diluvio Universale. 

Nicky e Paris Hilton fotografate da David LaChapelle, 2001

A Napoli possiamo ammirare quest’ultimo lavoro insieme ad opere inedite provenienti dalla sua collezione privata. E’ la seconda volta che espone a Napoli (la prima volta nel 2006 al Museo di Capodimonte), e questa volta è voluto essere presente all’inaugurazione, dimostrando un’eccitazione molto vicina alla felicità.

Alexander McQueen e Isabella Blow fotografati da David LaChapelle, 1996

Gli scatti di LaChapelle, veri e propri set cinematografici, dove i soggetti diventano  attori e protagonisti di un immaginario barocco, grottesco, iperrealista, sono presenti nei più grandi musei e gallerie di tutto il mondo, premiati con riconoscimenti internazionali, rendendo il suo autore, uno dei fotografi più pubblicati al mondo.

Couture Story, 1995 foto di David LaChapelle

Le foto di questo grande artista possono creare un dibattito, possono piacere oppure no, ma certamente non possono lasciare indifferente lo spettatore che le guarda. Da sempre questo artista rileva un’umanità in cerca di salvezza, attratta e sedotta da un consumismo eccessivo, ma anche pentita. Un messaggio che caratterizza il suo lavoro fin dagli esordi, anticipando di decenni ciò che, soprattutto  oggi, questa pandemia ha rivelato mettendo a nudo l’umanità.

David LaChapelle davanti ad alcuni suoi scatti nella mostra di Napoli

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

 

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