HABITUS: Indossare la libertà, a Carpi fino a Marzo 2022

“Women” di Beatrice Brandini

Banner della mostra

A Carpi, presso i Musei di Palazzo dei Pio, la mostra HABITUS. Indossare la libertà, che analizza come, le tappe più significative di innovazione della moda femminile del Novecento, abbiano coinciso spesso con i momenti di liberazione del corpo da oppressioni fisiche e sociali.

Gabrielle Chanel sulle spalle del ballerino Serge Lifar, 1937. Foto Jean Moral

La moda, e non smetterò mai di ripeterlo, soprattutto ai giovani studenti, è forse la forma espressiva che meglio incarna i continui cambiamenti storici e sociali. In determinati momenti storici, questi cambiamenti si sono identificati con una rinnovata voglia di libertà ed emancipazione femminile.

Immagini della mostra HABITUS. Indossare la libertà

L’esposizione, curata da Manuela Rossi, Alberto Caselli Manzini e Luca Panaro, ideata e prodotta dal Comune di Carpi, presenta una serie di indumenti iconici, come gli abiti fluidi e anti corsetto del dopo Poiret, i primi pantaloni per le donne di Coco Chanel, le minigonne di Mary Quant, gli Hot Pants degli anni Sessanta, i bikini, le giacche destrutturate di Giorgio Armani (testimonianza di un’altra emancipazione, quella professionale) e moltissimo altro.

    

Foto di operaie e mondine all’interno della mostra HABITUS. Indossare la libertà

Non è causale che la mostra sia proprio a Carpi, una città, ed una zona, che rappresentano un comparto tessile produttivo storicamente ricco ed importante. Se le città hanno un’anima, afferma Stefania Gasparini, Vice Sindaco della città di Carpi, la mostra Habitus. Indossare la libertà, rappresenta plasticamente uno degli aspetti distintivi dell’anima di Carpi, che dovremmo sempre più valorizzare e testimoniare…”

Immagini della mostra HABITUS. Indossare la libertà

La trasformazione e la liberazione del corpo femminile, inizia nel primo Novecento, quando i primi creatori di moda si sforzano di avviare un cambiamento che di fatto libererà il corpo da busti e corsetti, cambierà orli e tessuti (rispettivamente più corti e più fluidi); una libertà che non è solo estetica ma diventa sociale, emancipando la donna e rendendo la sua vita più agevole anche nel quotidiano.

Immagini della mostra HABITUS. Indossare la libertà

Questo tipo di innovazione coincide con l’emergere di alcune figure femminili che conquistano ruoli e diritti che fino ad allora erano tradizionalmente maschili, come Amelia Earhart, Marie Curie, o come un eroina dell’animazione, rivoluzionaria, Betty Boop.

Diane nel suo primo showroom sulla Settima strada a New York, Magnum photos 

Figure come Coco Chanel, Ida Rosenthal (colei che ha cambiato i reggiseni, studiandone e producendone tipi diversi secondo la tipologia del seno delle donne e la loro età), sono state fondamentali per l’indipendenza femminile, potremmo definirle delle femministe anti litteram, poiché il riscatto dei diritti delle donne, sono spesso coincisi con i loro “nuovi” abiti, tanto rivoluzionari quanto iconici.

   

Rivoluzione Moda del Novecento, di Beatrice Brandini

Nell’esposizione ci sono anche molte foto che testimoniano il lavoro delle donne, dalle operaie nelle prime fabbriche, alle mondine che partivano proprio da Carpi per il Piemonte, con i loro shorts o le loro minigonne fatte in casa.

   

Rivoluzione Moda del Novecento, di Beatrice Brandini

Molto importante anche la sezione Work, Sport, sottolineando come dagli anni Settanta e Ottanta, la moda sia diventata unisex e si sia trasformata da sartoriale a seriale, con l’avvento del prêt-à-porter.

E ancora la parte T-shirt e Jeans insieme allo sportswear, con la felpa della carpigiana Best Company, idolatrata da almeno due generazioni negli anni Ottanta.

La parte Destrutturare, con il Wrap dress di Diana von Furstenberg e la giacca del Re, Armani.

Insomma una bella mostra che ripercorre quasi un secolo di storia del costume (parlare solo di moda è riduttivo). 

Io andrò sicuramente a vederla!

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

Un commento su “HABITUS: Indossare la libertà, a Carpi fino a Marzo 2022

  1. Salve, Quasi ogni giorno controllo se hai pubblicato qualche nuovo post, quando li trovo, come oggi, è un giorno più felice. Sabina

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