
Un’immagine immersiva da Inferno, presso la Cattedrale dell’Immagine di Firenze

Luciferina di Beatrice Brandini
Da oggi fino al 15 novembre 2026 presso la Cattedrale dell’Immagine di Firenze, si potrà assistere al più bel viaggio multisensoriale tra i cerchi dell’Inferno del più grande capolavoro di sempre la Divina Commedia di Dante


Immagini tratte dall’Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia di Dante
Un percorso caratterizzato da arte digitale, realtà virtuale e istallazioni immersive, presso la Cattedrale dell’Immagine, a pochi passi da Ponte Vecchio, che in quest’occasione diventa un portale tra Medioevo e contemporaneità, tra poesia e innovazione visiva.


Immagini tratte dall‘Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia di Dante
Il visitatore seguirà Dante e Virgilio in una discesa tra i dannati, tra paesaggi oscuri, mostruose creature mitologiche, cerchi dell’inferno, tutto in una dimensione che prende forma grazie a proiezioni monumentali , istallazioni interattive e scenografie immersive.
Coprodotta da Crossmedia Group e Outdoor Factory, curata da Sinan Turaman e da Luca Azzetta, Professore del Dipartimento di lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, la mostra che è assolutamente MERAVIGLIOSA, nasce dopo anni di sviluppo creativo e produttivo che ha coinvolto un team internazionale multidisciplinare di oltre cento professionisti.


Immagini tratte dall’Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia di Dante
“La forza della parola di Dante è straordinaria: fin da quando la Commedia ha iniziato a circolare tra i suoi primi lettori, oltre 700 anni fa, ha sollecitato un immaginario che noi troviamo visualizzato fin dai più antichi manoscritti miniati. Ora questa mostra, rivolgendosi ad un pubblico il più ampio possibile con gli strumenti tecnologici che oggi abbiamo a disposizione, dà vita a un universo visivo e sensoriale che ci ricollega a questa secolare tradizione, mostrando quanto il poema di Dante sia vitale e come possa interrogare la nostra sensibilità contemporanea.” Luca Azzetta.
Video tratto dall’Inferno
Video tratto dall’Inferno
“Dopo tante produzioni dedicate ai grandi artisti classici e contemporanei, sentivo il desiderio di dedicare qualcosa alla mia città.” Federico Dalgas Pandolfini, Amministratore di Crossmedia Group.
“Durante gli anni del liceo, Dante è diventato per me una fonte di profonda ispirazione.… La nostra ambizione non era semplicemente creare una mostra immersiva, ma trasformare il mondo poetico di Dante in un’esperienza sensoriale vivente.” Sinan Turaman, Co-Founder & Designer di Outdoor Factory.


Immagini tratte dall’Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia di Dante
Per offrire Inferno ai suoi innumerevoli visitatori, la Cattedrale dell’Immagine ha effettuato un importante intervento di restyling, che ha determinato un nuovo ingresso, ma soprattutto, l’apertura al pubblico, per la prima volta, degli spazi del Coro. Qui il visitatore potrà vivere in prima persona questo incredibile viaggio virtuale nella Firenze del XIII secolo, addentrarsi nella Selva Oscura, scendendo fino al nono cerchio e infine “rivedere le stelle”, vivendo la storia attraverso gli occhi di Dante.

Immagini tratte dall’Inferno, esperienza immersiva nella Divina Commedia di Dante
Ho visto molte mostre multimediali, anche qui presso la Cattedrale dell’Immagine, sempre tutte molto belle (Frida, Klimt, Dalì, Magritte…), ma questa, per me, è stata la più incredibile di tutte quelle ammirate fin ora. Sarà che Dante è un patrimonio inestimabile, sarà che si vede la mia città, Firenze, come non l’abbiamo mai vista, ma consiglio a chiunque, soprattuto a chi ha dei bambini o ragazzi che stanno iniziando a capire chi è Dante, ad andare a vederla.

Un momento della conferenza stampa
Iniziative del genere hanno la capacità di rendere la cultura più accessibile, e chi storce il naso perché crede che la cultura non debba essere spettacolarizzata,, si sbaglia.
Secondo me, qualunque sia il modo per avvicinare i giovani (e non solo) a capire Dante, la storia, la poesia…, è importante, nonché un grandissimo traguardo. Sono sicura che dopo aver visitato questa mostra, tanti ragazzi torneranno a casa con la curiosità di scoprire o riscoprire Dante. Non è forse questo l’obbiettivo della conoscenza?
Buona vita a tutti!
Beatrice