Benetton e Jean-Charles de Castelbajac, una collezione iconografica con il giusto twist di madness, colors e tanta positività!

Collezione Benetton e Jean-Charles de Castelbajac a Pitti Immagine Bimbo

Ricciolina in Benetton” di Beatrice Brandini

Molto carina la sfilata presentata oggi a Pitti Immagine Bimbo che vede protagonista Benetton sotto la guida artistica di una grande creativo: Jean-Charles de Castelbajac.

Collezione Benetton e Jean-Charles de Castelbajac

   

Collezione Benetton e Jean-Charles de Castelbajac

   

Collezione Benetton e Jean-Charles de Castelbajac

Chi, come me, è nella moda da molti anni non può non conoscere questo nome importante, Castelbajac,  uno stilista che con le sue  creazioni colorate e un po’ folli , ha spaziato dalla moda al design, dalla pittura alla pubblicità, collaborando con aziende come Max Mara, Courrèges, le Coq Sportif e molte altre. Tuttavia, per chi ha vissuto la nascita del Made in Italy  come periodo di grande creatività,  è noto per la sua fruttuosa collaborazione con il gruppo Gilmar, per Iceberg, al quale regalò meravigliose maglie iconiche, come quelle con Topolino e Betty Boop, per esempio, prima che diventassero icone di moda.

Passerella sfilata:  65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

      

Sfilata:  65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

In una fantasmagorica 65 Benetton Street, bellissimi ragazzini curiosi e creativi, attenti all’ecologia e al pianeta (i piumini sono realizzati in materiali riciclati, colorati con colori atossici e naturali), hanno sfilato indossando capi caratterizzati dai colori primari (quelli di Benetton), ricchi di grazia e ironia, con stelle, righe o stampe mimetiche, ispirati ai fumetti e alla street art (dedicata ad un altro genio, Keith Haring, amico di Castelbajac, di cui proprio quest’anno ricorrono 30 anni dalla sua morte). 

      

Sfilata 65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

      

Sfilata 65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

65 Benetton Street è il palcoscenico ideale per esprimere oggi la propria creatività poiché, secondo lo stilista francese, è la strada il più grande museo d’arte contemporanea. Inoltre è importante sottolineare due concetti chiave affermati dallo stesso creativo, il primo è che i bambini oggi scelgono in autonomia cosa indossare, è terminata la dittatura parentale su come vestire i propri figli, e che le collezioni pensate per le bambine devono essere romantiche e femminili, ma in maniera meno “fragile” che in passato.

Lungo la sua carriera JCC ha stretto rapporti professionali e personali con altri artisti, con Andy Warhol per esempio, con Jean-Michel Basquiat, e, in tempi più recenti, con M.I.A. e Lady Gaga.

   

Sfilata 65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

Sfilata 65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

Nella conferenza stampa lo stesso Castelbajac ha affermato che è stato un privilegio riprendere in mano questo iconico e celeberrimo marchio, Benetton, perché lo ritiene affine alla sua personalità, per scelte pionieristiche (pensiamo alle campagne pubblicitarie di Oliviero Toscani, scomode e intense, sicuramente diverse), e per la costante volontà di differenziarsi dagli altri, in un momento in cui i maglioni erano tutti monocromatici e uguali  Luciano Benetton li creò gialli, rossi, verdi… Due visionari, Jean-Charles e Luciano, due personalità che hanno fatto della creatività una scelta di vita, lasciando un segno COLORATO anche per chi verrà dopo.

Sfilata 65, Benetton Street by Jean-Charles de Castelbajac

Jean-Charles de Castelbajac

Allestimento Teatrino Lorenese, stand United Colors of Benetton

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

2 commenti su “Benetton e Jean-Charles de Castelbajac, una collezione iconografica con il giusto twist di madness, colors e tanta positività!

  1. Mi ricordo Castelbajac quando lavorava in Italia per brand come Iceberg. Che bei tempi e che momento glorioso per il Made in Italy!
    Bello riviverlo attraverso il suo post. Raffaello Turini

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