Borse, irrinunciabili oggetti del desiderio

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Jacqueline di Beatrice Brandini

2 Collage Borse per Blog

It Bag…..

“… Se sono triste e infelice e non so il perché, penso alle cose che amo di più e torna il seren per me…”  dal film  “Tutti insieme appassionatamente”.

Potremmo usare questo ritornello ogni qual volta che ci sentiamo giù, penso che sia un perfetto, nonché efficace antidoto, ai piccoli dispiaceri, brutti pensieri, giornate no.

Ma possiamo tirarci su anche quando pensiamo alle borse, quelle che amiamo, a quelle che sono entrate nel mito o a quelle che stanno per entrare nel nostro guardaroba…, le borse sono meglio di una seduta di psicoanalisi, sono nostre alleate nel raccogliere tutto il nostro mondo, nel perfezionare un look, nell’accompagnarci in avventure e viaggi, e testimonianza dei nostri amori.

In questo post volevo raccontare la storia di alcune borse che sono diventate dei miti, delle  vere icone, nel magnifico universo della moda.

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Chanel 2.55                                                                                     Altre versioni

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Chanel 2.55 on the street…(Karolina Kurkova)    2.55 Reinterpretata da Beatrice Brandini

Chanel 2.55 è la classica tracolla in pelle matelassé (ma ne esistono anche molte altre versioni) con catena intrecciata alla pelle, nata nel lontano 1955 dalla mitica maison Chanel. La sua fama è da allora rimasta intatta.

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Birkin di Hermes in pelle                                   Birkin reinterpretata da Beatrice Brandini

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Birkin on the street (Olivia Palermo e Marc Jacobs)

La Birkin di Hermes fu creata appositamente per l’attrice Jane Birkin negli anni Ottanta. Si narra che Jean Louis Dumas, compianto presidente di Hermes, l’abbia creata dopo aver incontrato l’attrice in un volo Parigi-Londra; la Birkin viaggiava con una borsa di paglia (la classe non è acqua!) lamentandosi di quanto era difficile trovare una borsa comoda e capiente ma che allo stesso tempo avesse classe. Dumas le promise che avrebbe inventato la borsa “perfetta” per le sue esigenze. Diventata un mito anche grazie alle lunghe liste di attesa per averla. E’ un investimento (per chi può permetterselo) poiché oltre ad essere un vero “must have” è realizzata interamente a mano, declinata in tre misure e realizzata in vari colori e materiali.

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Jackie O di Gucci                                                          New Jackie di Gucci

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Jacqueline Kennedy Onassis con una Jackie O            Jackie reinterpretata da Beatrice Brandini

La Jackie O di Gucci, è una riedizione della leggendaria Jackie, ispirata ad una delle icone dell’eleganza per eccellenza, ovvero Jacqueline Bouvier Kennedy Onassis. Borsa apparentemente semplice e funzionale, è invece incredibilmente sofisticata nella sua semplicità. Diventata un mito anche grazie ai tutti gli incredibili e carismatici personaggi che l’hanno indossata.

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Kelly di Hermes in pelle                                                               Kelly in coccodrillo

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Celebre foto della principessa Grace con la Kelly, 1956

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Kelly on the street (Catherine Zeta Jones)           Kelly reinterpretata da Beatrice Brandini

La Kelly di Hermes, nata incredibilmente come evoluzione di una sacca usata dai cavalieri nelle battute di caccia. Resa celebre anche grazie alla Principessa Grace che, in uno scatto degli anni Cinquanta, la usò per mascherare una gravidanza appena scoperta ma non ancora annunciata. Da allora ha preso il suo nome. Anche in questo caso non si contano le liste di attesa per averla nelle boutiques Hermes di tutto il mondo.

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Baguette di Fendi in tessuto, paglia, pelle metallica, cavallino……

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Baguette on the street (Paz Vega, Alexandra Richards, Jade Jagger)

La Baguette di Fendi, nata nel 1997 da un’idea di Silvia Venturini Fendi, ovvero quella di creare una borsa pratica e “veloce” da portare sotto il braccio proprio come la baguette   (sfilatino) francese. Fotografata addosso a moltissime stars, il culmine della sua fama e celebrazione in una monografia a lei dedicata.

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Neverfull damier e monogram di Louis Vuitton

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Neverfull on the street (Hilary Duff)        Neverfull reinterpretata da Beatrice Brandini

La Neverfull di Louis Vuitton, capientissima (dal nome stesso) e praticissima. E’ forse la borsa più copiata di tutti i tempi.

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City on the street (Nicole Richie, Beyonce)

La City di Balenciaga, una delle icone della fine del secolo scorso, ha imposto addirittura un nuovo modo di indossare la borsa, nell’incavo del gomito con il braccio piegato. Indossata da celebrities e fashion blogger di tutto il mondo, quando ancora non si sapeva nemmeno il significato di questa parola.

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Paddington di Chloé

26 kb_chloe_paddington    Borsa Paddington di B blog

Paddington on the street (Kate Bosworth)         Paddington reinterpretata da Beatrice Brandini

La Paddington di Chloé, anche questa borsa è entrata nel mito e nella lista dei desideri di noi donne, caratterizzata da un grosso lucchetto che l’ha resa diversa e speciale.

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New Gucci Bamboo

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Paola di Liegi con una Bamboo nel 1964       Bamboo on the street (Florence Welch)

La Bamboo di Gucci, mitica borsa della casa fiorentina del lusso, nata nel finire degli anni Quaranta. Rieditata e rielaborata in molteplici versioni, anche grazie al direttore creativo Frida Giannini, racchiude nel manico tutto il suo mito.

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Copertina dell’Europeo con Grace kelly che indossa un modello di Bagonghi

La Bagonghi di Roberta di Camerino, è una delle prime borse made in Italy  desiderate dalle donne di tutto il mondo. Diventata celebre negli anni Cinquanta anche grazie alle stars, nobildonne, socialite che la indossavano e con la quale venivano fotografate. Realizzata in un prezioso velluto con il classico manico rigido da portare a mano.

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Speedy Monogram                                                                               Speedy Murakami

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Speedy on the street (Miranda Kerr, Jennifer Love Hewitt)

La Speedy di Louis Vuitton e’ il classico bauletto di Vuitton, ma potremmo dire il classico bauletto per antonomasia. Nato negli anni Trenta per i viaggiatori di allora (e di oggi), diventato famosissimo sia nella versione Monogram che in quella più attuale Damier. Ha, nella storia recente, subito varie trasformazioni ed è diventato una “tela” per grandi artisti moderni (T.Murakami, S.Sprouse, Y. Kusama).

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Muse di YSL pelle metallica oro

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Muse on the street… (Jessica Alba, Kate Moss)

La Muse di Yves Saint Laurent famosa borsa indossata da molte stars, ma fra tutte mi piace citare Kate Moss che sicuramente l’ha resa ancora più celebre e desiderabile. Molto capiente è, come per tutte le borse diventate mito, stata declinata in molte versioni, sia come materiali che come colori.

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Mombasa in pelle                                  Mombasa in paillettes

La Mombasa di Yves Saint Laurent, un’altra borsa di casa Laurent, ideata dal geniale Tom Ford, caratterizzata dal manico in vero corno di cervo che rende ogni modello esclusivo e unico.

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Lady Bag di Dior

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Lady Diana con la Lady bag di Dior

La Lady di Dior, nata come omaggio a Lady Diana nel 1995. La sua particolarità, oltre che bellezza, sta nella lavorazione a motivo cannage e dalle impunture della pelle.

“E’ soltanto una borsa, ma senza ci sentiamo nude” Carrie Bradshaw in Sex and the City.

Buona vita a tutti!

Beatrice

9 commenti su “Borse, irrinunciabili oggetti del desiderio

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