
Roman (Athens) Head a Goddess Statue, Acropoli Museum Atene

Broken flowers di Beatrice Brandini
Dal 25 settembre 2026 fino al 24 gennaio 2027, Palazzo Strozzi presenta Broken. Il potere del frammento, una grande e meravigliosa mostra che celebra il potere evocativo e il fascino che il frammento ha esercitato nella storia della scultura dall’archeologia all’arte contemporanea.

Julius von Bismarck The Elephant in the Room, 2023 Studio Julius von Bismarck

Julius von Bismarck The Elephant in the Room, 2023 Studio Julius von Bismarck

Arte romana. Mano destra di una statua colossale tradizionalmente associata a Costantino. I-IV secolo d.C.
Organizzata con la National Gallery of Art di Washington, l’esposizione racconta il mondo e tutte le sue epoche, con oltre ottanta opere che parlano di storia, di politica, dove i frammenti di sculture diventano simboli.

Adrián Villar Rojas, Untitled, 2019. Courtesy dell’artista

Testata di trave configurata con mano e avambarccio, epoca romana. Museo Nazionale Romano.
La mostra è caratterizzata da prestiti che arrivano dalle più importanti istituzioni internazionali, come il Metropolitana Museum di New York, il Museo del Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Museo Archeologico di Atene, ecc. ecc.

Scultura in pietra Statua di Rama del tempio di Chen a Koh Ker, Cambogia

Sarai, Vietnam Figure Wearing a Mask
Il viaggio percorre epoche e geografie diverse: dall’antichità delle civiltà egizie, della Grecia, dell’antica Roma, fino all’arte contemporanea.
Ci sono opere di Michelangelo Buonarroti, di Antonio Canova, di Auguste Rodin, ma anche Louise Bourgeois o Francesco Vezzoli.

Torso virile detto “di Livorno”, I secolo a. C. Museo Archeologico Nazionale di Firenze

Colossal Torso of Domitian Dressed as Hercules in Combat, 150-170 d.C. Museo Nazionale Romano
La mostra indaga le ragioni che hanno determinato la distruzione o il danneggiamento delle sculture, sottolineando quanto questi frammenti siano stati fondamentali per la comprensione del passato, capaci di raccontare storie di distruzione, trasformazione e rinascita.

Gandharan, Testa di Buddha 300-400a.C. MAO Museo d’Arte Orientale , Torino

Giovanni Pisano Frammenti del monumento funebre di Margherita di Brabante, Genova Museo San’t’Agostino
L’esposizione si articola in sezioni tematiche che indagano il frammento come fenomeno storico, culturale, simbolico. Si inizia con la sezione dedicata alla forza evocativa del frammento, con i resti del Monumento funebre a Margherita di Brabante, oppure il celebre frammento con naso e labbra di Akhenaton che arriva dal Metropolitan di New York. Poi si prosegue con i temi dell’iconoclastia e della damnatio memoriae. Poi ci sono le sezioni delle guerre e del colonialismo, delle forze naturali, del rapporto tra frammento e ricostruzione.

Artista italiano. Testa e braccio destro restaurati di Arianna addormentata. Anni quaranta- Ottanta del XVI secolo, Firenze Museo archeologico Nazionale
Broken. Il potere del frammento racchiude oltre 80 opere, con oltre 60 prestatori, racconta 4.300 anni di storia. L’opera più antica è il Torso di governante, da Assur in Mesopotamia, 2.300 -2.550 a.C. L’opera più piccola è una scultura di epoca egizia, che rappresenta il Naso e le labbra di Akhenaton,1353-1336 a.C. L’opera più grande è di Mark Manders,Title Head,part di Silent Studio, 2005-2026. L’opera più pesante è di Adrián Villar Rojas, Untitled , di 2.900 kg.

Arte egizia, Naso e le labbra di Akhenaton, Egitto 1353-1336 a C.
Perché parlare di distruzione di opere d’arte? Forse, oggi più che mai, è un argomento non solo attuale, ma credo anche molto urgente. Perché è vero che le opere, soprattutto le sculture, si deteriorano per colpa del tempo o per calamità naturali, ma è anche vero che esse sono spesso distrutte a causa di devastazioni belliche, o, aberrante, a causa della cancel culture, ovvero un ostracismo pubblico, spesso alimentato da un “politicamente corretto”, che censura arte e pensiero.
Ma ciò che un’artista crea non dovrebbe mai essere alterato, nemmeno censurato poiché ne limita la libertà.

Uno scorcio della mostra Broken. Il potere del frammento
È una mostra davvero interessante, potente, diversa. Siamo abituati a riflettere davanti un’opera d’arte, a catturarne la bellezza, a criticarla, ma difficilmente ne rimpiangiamo la perfezione originale. Questa mostra ci mette davanti alla nostra ingratitudine, incuria, ingenerosità,… l’arte, e l’Italia è il paese che probabilmente ne dispone di più, va conservata, preservata, protetta, compresa, amata. Sempre!
Buona vita a tutti!
Beatrice