Giampaolo Talani: ci mancherai!

“Ombre” di Giampaolo Talani

“Pesciolina” di Beatrice Brandini

Se mi avessero detto che avrei parlato di Giampaolo Talani ancora una volta, probabilmente non ci avrei creduto. Infatti in questo blog, attivo ormai da alcuni anni, sono poche le volte in cui ho citato lo stesso artista, l’ho fatto per Modigliani, Helmut Newton, Carlo Mollino, John Currin e pochi altri. Ma questa volta il motivo è diverso, sono qui infatti, sinceramente addolorata, come tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, per raccontare ancora una volta come fosse interessante e umano questo bravo artista.

“La violinista”di Giampaolo Talani

“Partenze” di Giampaolo Talani

“L’uomo che salva il mare” scultura all’ Isola del Giglio di Giampaolo Talani

Scultura di Giampaolo Talani nei portici degli  Uffizi

Mi ero già occupata di lui raccontando una bella mostra nel cuore della città di Lucca, ma soprattutto perché avevo avuto l’intuizione della sua grande capacità grazie ad un gallerista illuminato, Giuliano Nozzoli, che me lo aveva presentato e consigliato come talento su cui investire. Entrambi abbiamo ammirato la sua arte, ma anche la sua personalità, quella di un’artista sincero e genuino, che seguiva la propria estetica intrisa del suo vissuto, il mare, la poesia, la musica, i viaggiatori, un’ umanità bella ma anche solitaria e nostalgica. Giampaolo Talani aveva qualcosa da raccontare, sono molte le esibizioni che ho visto negli anni (in Piazza della Signoria e nel chiostro di Palazzo Vecchio, a Pontassieve, a Berlino…), in cui le sue belle “storie” venivano narrate con candore e semplicità, e forse, proprio per questo, arrivavano a toccare gli animi nel profondo.

Scultura di Giampaolo Talani

Giuliano Nozzoli, gallerista e amico indimenticato

“La donna sul muro” di Giampaolo Talani

Talani era spesso il protagonista dei suoi quadri, ma non era certo un’ autocelebrazione, era una persona semplice e molto autoironica, sapeva che era una sorta di patto di sincerità con i suoi estimatori, chi meglio di lui poteva parlare degli animali da battigia?….

“Due uomini con i pesci” di Giampaolo Talani

“Partenza” particolare scultura di Giampaolo Talani a Berlino

“Partenza” scultura di Giampaolo Talani a Berlino 

Ho avuto il piacere di parlargli, notando intelligenza, ironia e sapienza. Sdrammatizzava ma era cosciente della sua bravura, non era presunzione, anzi, ho sempre notato una sana umiltà, quella di chi ha consapevolezza del proprio talento ma non si prende mai troppo sul serio, chi desidera solo migliorarsi, sapendo che il percorso dell’arte per un artista non finisce mai.

“Svendita” di Giampaolo Talani

Affresco nella facciata interna della stazione di Santa Maria Novella

Quell’affresco fatto alla Stazione di Firenze, “Partenze”, in cui migliaia di  viaggiatori ogni giorno possono ammirare e rispecchiarsi, ha per me un valore speciale, legato a ricordi importanti. Fu infatti inaugurato nel 2005, anni in cui regolarmente ogni settimana transitavo alla stazione per andare e tornare da Milano.

Giampaolo Talani era anche appassionato di musica, aveva studiato pianoforte per molti anni, amore di famiglia poiché padre e nonno erano dei musicisti. In una delle sue ultime interviste affermò che da ragazzo ad un certo punto si trovò ad un bivio, se scegliere la carriera musicale o quella pittorica, sappiamo com’è andata…; tuttavia non abbandonò mai la musica, continuò a studiare il piano fino alla fine, facendo diventare questo “tema” il protagonista di molti dei suoi più bei lavori.

“ Il marinaio” scultura di Giampaolo Talani a San Vincenzo

Scultura di Giampaolo Talani

“Caro Talani ci mancherai!”. La tua arte sopravviverà al tempo, come i bei ricordi che ho di te. Sei stato un artista, un poeta, un musicista, un viaggiatore, un “bagnino”. La tua scomparsa così improvvisa ci ha privato di tanta altra bellezza, ma comunque siamo stati fortunati ad averla ammirata e condivisa con te.

Autoritratto di Talani, matita su carta

Dedica del Maestro Talani

Ricordo ancora la prima volta che ho visto un tuo quadro in una chiesa sconsacrata,  fu amore a prima vista, in quell’occasione acquistai il mio primo Talani, che ancora oggi è tra le mie opere preferite.

   

Un mare di fashion…. di Beatrice Brandini

   

Un mare di fashion…. di Beatrice Brandini

Giampaolo Talani davanti ad una sua opera – autoritratto

Un caro e affettuoso saluto Maestro, dal basso dei cieli.

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

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