ICON VINTAGE DRESS di Beatrice Brandini (terza parte)

Intramontabili bags, collezione privata

“Icon vintage dress” di Beatrice Brandini

Continua il mio straordinario viaggio nella storia della moda del secolo scorso. E’ un viaggio incredibile non perché sia io a parlarne o ad illustrarlo, ma perché caratterizza epoche, accompagna avvenimenti importanti, scoperte, risultati, effetti e conseguenze, come quella di aver emancipato la donna, occupandola, liberandola, o rendendola semplicemente più sicure di se. 

Comme des Garçon interpretata da Beatrice Brandin

Comme des Garçon è Rei Kawakubo, forse la più indipendente designer di sempre. Ha stravolto i canoni estetici soprattutto in un momento in cui la moda era glamour caratterizzata da abiti griffati e logati.  Le sue creazioni abbattono i confini fra i generi, non tengono conto della proporzione del corpo intesa in senso classico. Rei Kawakubo ci porta a pensare la moda in maniera diversa. Arte e sperimentazione.

Prada interpretata da Beatrice Brandini

Se Comme is Rei, Prada is Miuccia. Tradizione e innovazione, artigianalità e sperimentazione, cultura, arte, avanguardia, indipendenza. Miuccia Prada ha saputo fondere insieme tutti questi aspetti per creare un brand (ma potremmo definirlo anche uno status, tanto sono ambiti gli oggetti con il marchio Prada) personale e forte. Forte soprattutto come identità, dimostrando che non è sempre necessario ripetere un’estetica per determinare uno stile, ma ricrearla ogni sei mesi, rimescolando le carte in tavola, è un esercizio difficile, poco compiacente, ma decisamente stimolante e appagante. Lo zaino in nylon come oggetto quotidiano e contemporaneo diventa, grazie a Prada,  un must.

Lanvin interpretato da Beatrice Brandini

Uno stile pieno di grazia, fascino ed eleganza francese. Un’altra grande donna, Jeanne Lanvin, che a soli diciotto anni creò la sua Maison, lasciandola in eredità fino ai nostri giorni con lo stesso allure di un tempo. Alber Elbaz (direttore creativo negli ultimi quattordici anni) con la sua poetica fragilità, ha saputo rimanere fedele allo stile della maison, emozionandoci ancora con le sue creazioni nello stile Lanvin.

Vivienne Westwood interpretato da Beatrice Brandini

Grande artista, femminista, attivista, anticonformista, libera! Creatrice della corrente “Pirate” e Punk nell’Inghilterra conservatrice di Margaret Thatcher. Amatissima da star e addetti ai lavori, da clienti fedeli che indossano i suoi capi con la stessa passione della sua creatrice. Bellissimi gli abiti da sera, i corsetti, le fantasie stile tartan e patchwork, ogni creazione è un’ espressione artistica.

Chanel interpretato da Beatrice Brandini

Chanel, un marchio che esprime l’identità di una nazione e di una città, la Francia e Parigi, meglio di qualsiasi altra cosa. Brand fondato da Mademoiselle Gabrielle Chanel nel primo Novecento. A questa straordinaria donna si deve la nascita del tubino nero (le petite robe noir), delle perle portate di giorno, dei capelli corti (alla garçonne), del tailleur in tweed…, ma soprattutto di aver emancipato le donne anche attraverso il loro modo di vestire, più comodo e moderno. Iniziò con un cappello di paglia quando i copricapi erano piumati e imbalsamati, finì con una borsetta matelassé portata a tracolla. Dal 1983 Karl Lagerfeld porta avanti la filosofia Chanel con rispetto e continuità.

Fendi interpretato da Beatrice Brandini

Fendi ovvero le più belle pellicce del mondo. Intarsiate, impiegate come tessuto, dipinte, innovative nelle fogge e nelle lavorazioni. Cinque sorelle che hanno dato via ad un impero, iniziato con una piccola bottega a Roma che vendeva prodotti in cuoio. Lungimiranti e generose, lavorano con Karl Lagerfeld dal 1965. Famosissima anche la baguette, una piccola borsa da portare a tracolla realizzata e rivisitata in molteplici versioni, una più bella dell’altra.

Dries Van Noten interpretato da Beatrice Brandini

Stilista di Anversa che mescola sartorialità, tradizione, gusto bohémien, sperimentazione, soprattutto nell’utilizzo dei tessuti. Bellissimi gli esercizi decorativi che da sempre caratterizzano le sue creazioni. Fra il famoso sestetto di Anversa, Van Noten è sicuramente quello più portabile e quello che ha riscosso maggiore successo. Grande poesia nelle sfilate e nelle collezioni di questo designer senza tempo.

Yohji Yamamoto interpretato da Beatrice Brandini

Yohji Yamamoto è uno degli stilisti più autorevoli e puri del panorama della moda. Le sue collezioni, concettuali e scenografiche, sono sempre molto creative e poetiche. Ha rielaborato le proporzioni del corpo in maniera molto personale. Importante anche la collaborazione con Adidas, traghettando lo sportswear nella moda e viceversa.

Louis Vuitton interpretato da Beatrice Brandini

Nel 1854, all’età di sedici anni, Louis Vuitton decise di creare dei bauli, il resto è leggenda. Una tela celebre e iconica caratterizzata dalle iniziali del suo fondatore, ha festeggiato già un secolo. Nel 1997 Marc Jacobs è diventato il direttore creativo di questa maison (fino al 2013), imponendo il suo gusto personale, decisamente creativo, e facendo diventare alcuni modelli di accessori leggendari. Ha collaborato con designer e artisti come Sprouse, Murakami, Kusama, Koons, intervenendo con la loro estetica, sulla celebre tela.

Issey Miyake interpretato da Beatrice Brandini

Stilista giapponese, pioniere nell’aver portato la sua moda in Europa, sfilando a Parigi dieci anni prima di Yamamoto e Kawakubo. Re del plissé (sua la linea Pleats Please di abiti completamente plissettati), ha coniugato magistralmente l’eredità giapponese con il gusto occidentale. Da sottolineare anche la collaborazione con Irving Penn, una perfetta alchimia fra due maestri, creazioni ed immagini indimenticabilmente poetiche.

Etro interpretato da Beatrice Brandini

Etro è la suggestione del viaggio. Girolamo Gimmo Etro, fondatore della maison, inizia con tessuti da arredamento che nel corso degli anni, per cultura, curiosità e maestria, diventano tessuti pregiati caratterizzati da un’antica tecnica di lavorazione. Nel 1985 nasce la collezione Home, nel 1988 le linee uomo e donna.  L’universo Etro, caratterizzato dal disegno Paisley, ovvero quel motivo decorativo a foglia nato in Mesopotamia che richiama l’albero della vita,  mescola tradizione e spirito cosmopolita, tocchi dandy e gipsy, raffinatezza senza tempo e contemporaneità.

Giambattista Valli interpretato da Beatrice Brandini

Magnifico designer, Giambatista Valli, incanta con le sue eleganti e sofisticate creazioni. Ha iniziato da Capucci, per poi passare da Fendi, Krizia e Ungaro. Nel 2005 il debutto della sua linea di pret-ò-porter che da subito ha conquistato le più famose celebrities. Linee impeccabili, grande creatività, predilezione per materiali preziosi e dettagli couture, queste le caratteristiche principiali nelle collezioni di questo straordinario stilista (artista).

Costume National interpretato da Beatrice Brandini

Ennio Capasa è il fondatore, insieme al fratello Carlo, di Costume National, maison nata nel 1986. Formatosi a Milano presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, negli anni ottanta Capasa decide di andare in Giappone dove lavorerà con uno dei più grandi maestri di tutti, Yamamoto. Le collezioni di questo interessante brand sono caratterizzate da silhouette sottili e affilate, dall’utilizzo di materiali pregiati, dalla purezza dei tagli e da una certa predilezione per il colore nero. E’ un’anima rock, leggermente anarchica, quella della donna Costume.

Viktor & Rolf interpretato da Beatrice Brandini

Viktor & Rolf sono due stilisti olandesi dall’incredibile e personalissima  fantasia. Si sono incontrati all’Accademia delle arti e del design ad Arnhem non si sono più lasciati. Le loro creazioni sono estremamente innovative, spesso caratterizzate da volumi esagerati e forme inconsuete. Amanti dell’arte e del teatro, nonché dei grandi couturier del passato come Elsa Schiaparelli e Yves Saint Laurent. Vincitori di numerosi premi. Memorabili anche le loro sfilate che potremmo definire spettacolari show. Recentemente hanno scritto un libro, dimostrando che la loro fantasia e vena artistica, non conosce limiti.

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

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