
Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou

“Enigma” di Beatrice Brandini
Una delle figure più interessanti della scultura contemporanea, Jean-Marie Appriou, presenta una serie di opere appositamente concepite per Project Space di Palazzo Strozzi.


Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou
A cura di Arturo Galansino, il progetto espositivo riunisce una serie di nuove opere dell’artista francese, una riflessione tra storia dell’arte, mito e letteratura.
Il lavoro di Jean-Marie Appriou mescola materiali tipo alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera, modellando figure che spaziano fra il mondo degli umani e quello degli animali e dei vegetali, con riferimenti tangibili alla mitologia, alla fantascienza e alla cultura contemporanea.

Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou
L’universo dell’artista francese si popola infatti di cavalli, di serpenti, di creature marine e di esseri ibridi che popolano un mondo sospeso fra terra e acqua, oscurità e luce.


Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou
Il titolo della mostra per Project Space di Palazzo Strozzi, CANTO INFINITO, rappresenta perfettamente il messaggio dell’artista, ovvero l’idea di un flusso continuo in perenne trasformazione. Il richiamo però vuole rendere omaggio anche al più grande di tutti i poeti, Dante, in cui proprio nella sua Divina Commedia, suggerisce la transazione attraverso diversi stati dell’essere, in cui la ricerca del proprio io, avviene attraverso vari processi di trasformazione.


Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou
Appriou indaga e dialoga con fonti letterarie e mitologiche, i suoi personaggi sono creature ibride che emergono da uno stato di continua metamorfosi, e che abitano spazi immaginari, dove la cosa più importante è il viaggio che percorrono, inteso come conoscenza e consapevolezza personale.



Un dettaglio dall’opera di Jean-Marie Appriou
In the Mills of Perception, opera in bronzo del 2026, Appriou dialoga con le celebri porte di Lorenzo Ghiberti e di Auguste Rodin, riflettendo sul confine, labile, tra Paradiso e Inferno, in cui il Paradiso è rappresentato come un luogo delicato e fragile, e dalla parte opposta, l’Inferno, gotico e poeticamente mostruoso.

CANTO INFINITO di Jean- Marie Appriou
E poi ancora Apophis, The Key, Mendjet…simboli, emozioni, messaggi dove tutto rimane aperto all’interpretazione dello spettatore.

Un momento della conferenza stampa, a destra il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansiono, e a destra l’artista Jean-Marie Appriou
“Siamo particolarmente felici di presentare a Firenze il lavoro di un artista tra i più originali della scena contemporanea internazionale.” Arturo Galansino Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi.
Una bella mostra che potrete ammirare fino al 23 agosto 2026.
Buona vita a tutti!
Beatrice