Le Influencer , IWC e Beatrice Brandini

“INFLUENCER” di Beatrice Brandini 

Karolina Kurkova su Instagram con il mio bozzetto

Lo scorso anno ho realizzato 10 bozzetti per alcune delle più importanti Influencer del mondo per la celebre azienda di alta orologeria svizzera IWC Schaffhausen.

“Lana” di Beatrice Brandini – Bozzetto per Lana El Salehy (Blogger e Stylist) 

“Xenia” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Xenia Tchoumitcheva (Model, Blogger  and Influencer)

L’evento era dedicato al lancio del nuovo modello di orologio femminile Da Vinci, esemplare già molto noto nella versione maschile. Per questo IWC ha riunito a Firenze alcune sue testimonial, scattando alcuni shooting in quella stessa terra che ha dato le origini e la fama al grande Leonardo Da Vinci.

IWC crea orologi di lusso da quasi 150 anni, un patrimonio unico ed importante, fatto di orologi meccanici lavorati a mano.

Non avevo ancora avuto modo di realizzare un post su questo importante evento (conclusosi con un cena presso il magnifico ristorante Se.Sto on Arno, da cui si può ammirare uno skyline di Firenze unico al mondo),  poiché parlarne mi sembrava troppo autoreferenziale. 

Ho deciso di farlo adesso perché dietro c’è stato un grande lavoro ed era un peccato lasciarlo  negli archivi; ma anche perché quello delle Influencer è un argomento che ormai fa parte del nostro quotidiano, per cui valeva anche la pena approfondirne il risvolto socio-culturale.

“Alexandra” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Alexandra Lapp (Model, Blogger and Influencer)

“Carmen” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Carmen Jorda (Driver F3 Racing, ambassador IWC)

La moda ha, negli ultimi vent’anni, subito la più grande rivoluzione che si potesse immaginare. Se prima le decadi sancivano le diverse fogge o lunghezze di orli, testimoniando un’epoca soprattutto dal punto di vista di subcultura giovanile (hippy, punk, grunge, logo mania, etc.), dagli anni novanta si è assistito ad una trasformazione radicale che ha interessato sia l’aspetto commerciale, sia quello mediatico-culturale.

Da una parte l’arrivo delle catene fast fashion, con Zara e H&M che hanno democratizzato la moda (la prima volta che sono entrata nella catena svedese ero ad Amsterdam, non esisteva ancora in Italia, immediatamente pensai che il nostro paese avrebbe subito un contraccolpo importante, che i vari Benetton, Sisley, Stefanel, nonostante produttori di una qualità decisamente superiore, avrebbero dovuto modificare qualcosa per arginare questa offerta così aggressiva nei tempi e nei prezzi), dall’altra i social network, mezzi che hanno abbattuto la barriera fra le celebrities e il resto del mondo, tutti possono partecipare, seppur virtualmente, alla quotidianità dei propri beniamini, tutti possono imitarli, tanti provano a diventare famosi come loro, creando la propria storia, raccontandola attraverso il proprio iPhone.

“Hend” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Hend Sabry (Actress and ambassador IWC)

Con lo svilupparsi dei social come Facebook (2004), Twitter (2006) e Instagram (2010) ci si rivela con uno scatto. Se prima il blog era in qualche modo un diario on line in cui la parte descrittiva era predominante, adesso è il selfie il documento di noi stessi, la nostra autobiografia.

Nei blog di moda si esprime i propri gusti fotografando gli outfit che meglio ci rappresentano, ma la vera rivoluzione, così appetibile per le aziende, è che con un solo clic, in un istante, puoi arrivare ad un vastissimo numero di utenti, abbattendo ogni barriera geografica.

“Kanika” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Kanika Kapoor (Singer and actress)

Che lo si condivida o meno, non possiamo non analizzare questo fenomeno, ammettendo quanto i blogger influenzino costumi e scelte in fatto di acquisti e stili di vita. E inoltre, quanto più bravo è il blogger, quanto più la sua figura si evolve in digital leader o, appunto, in influencer. I fan (oggi follower) si fidano della loro opinione e li traghettano fra il marchio/mercato e il pubblico/consumatore.

Per questo i grandi nomi del lusso e della moda li vogliano come testimonial per le loro campagne di advertising, come ambassador, oppure sono gli stessi creativi a creare profili social seguitissimi, rendendo le loro professioni e la loro vita più vicina a quella del pubblico. Se una come Anna Dello Russo, con un rispettosissimo pedigree nella moda (basta citare i  15 anni in Vogue e Vogue Uomo), è passata da essere apprezzata soprattutto dagli addetti ai lavori, ad una popolarità globale e mainstream, è perché è diventata ambasciatrice di se stessa, trasformando la sua passione per la moda, nel suo marchio di fabbrica. Probabilmente senza i social sarebbe rimasta una stimatissima fashion editor.

“Karolina” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Karolina Kurkova (Top model)

“Kristina” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Kristina Bazan (Blogger, Model and Influencer)

Non so se alla fine tutto questo commercialmente pagherà, certamente adesso funziona ed è un mezzo di comunicazione globale. Tuttavia, nel profondo, credo che la moda debba conservare un minimo di mistero, ma non in senso elitario. Credo che vedere una sfilata in streaming possa rendere già vecchi abiti che ancora non sono sul mercato; non credo che vedere la propria icona di bellezza al risveglio, la umanizzi; al cinema voglio sognare, in sala voglio vedere la mia attrice preferita che ogni volta interpreta una donna diversa, ma non per questo deve assomigliare a quella che incontro al supermercato…

“Nicole” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Nicole Warne (Blogger, Model and Influencer)

Quando internet non esisteva eravamo completamente diversi, sembrano passati secoli e non solo alcuni decenni. Con il nostro smartphone possiamo fare di tutto, organizzare una vacanza, fare acquisti, prenotare una visita, esprimere un voto, perfino innamorarsi. Internet ha rivoluzionato la nostra vita, tramite un clic tutto diventa accessibile, ma forse è proprio questa la sua potenza, illuderci che lo possa essere.

Laura” di Beatrice Brandini – Bozzetto realizzato per Laura Ferrari di IWC

Un ringraziamento speciale va a Francesca, con la quale ho lavorato splendidamente nonostante lo stress per la corsa contro il tempo, a Laura, per la gentilezza e la piacevole compagnia, e a Karolina Kurkova che ha postato una foto sul suo profilo Instagram, entusiasta del mio “piccolo” ritratto. Una bellissima persona che, nonostante la fama, ha conservato generosità e umiltà. Grazie!

Buona vita a tutti!

Beatrice

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