LEGO: mattoncini che prendono vita e realizzano i sogni dei bambini.

“La morte sulla testa”, creazione di mio figlio

“Groupie della LEGO” di Beatrice Brandini

Ho parlato varie volte di giocattoli, indispensabili mezzi per svago e compagnia dei bambini, ma anche un modo per riportare i grandi alle gioie dell’infanzia, e infine protagonisti di mostre come oggetti d’arte e di collezionismo.

Ma un discorso completamente a parte merita la LEGO.

   

Manifestazione Bricks in Florence Festival

   

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Finalmente un gioco che oltre a far divertire i bambini, muove i loro neuroni, facendoli pensare e creare, spesso anche qualcosa di nuovo e di non convenzionale, come fa per esempio mio figlio.

La LEGO è il secondo giocattolo più venduto al mondo (si stima che se ne vendano 7 set al secondo!), ed è paradossale se si pensa che fu ideato quasi per caso da un disoccupato che doveva reinventarsi un lavoro dopo la grande crisi del 1929, il danese Ole Kirk Kristiansen. Ole, che era un falegname, cominciò a produrre mattoncini con gli scarti del legname per far giocare i suoi figli; nel 1934 chiamò la sua società LEGO, dal danese LEg GOdt, che significa “gioca bene”. 

Ma fu solo nel 1958 che nella città di Billund (ancora sede del Gruppo LEGO) fu depositata la domanda per brevettare il mattoncino come lo conosciamo oggi, ovvero con i tubi nella parte inferiore che permettono un incastro perfetto.

   

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Nel 1999 il gioco LEGO è stato definito il giocattolo del secolo.

Il famoso mattoncino 2×4 può essere combinato in più di 915 milioni di modi possibili.

Manifestazione Bricks in Florence Festival

   

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Manifestazione Bricks in Florence Festival

   

Manifestazione Bricks in Florence Festival

Con questi mattoncini ci giocano tutti, piccoli e grandi, non stancano mai, nascono storie, personaggi, immagini e costruzioni senza tempo. E’ un gioco intramontabile che esiste da sempre, ci giocavano i nostri genitori e probabilmente anche in nostri nonni, ciò nonostante non ne siamo ancora “sazi”. 

   

Sculture dell’artista Tary

   

Creazioni di Kosmas Santos, oggetti di uso quotidiano con i mattoncini LEGO 

“The Art of Brick” exhibition by LEGO artist Nathan Sawaya

Elvis

Da qualche anno organizzano addirittura dei Briks Festival, ovvero manifestazioni itineranti dedicate al mattoncino colorato più famoso al mondo. Ho partecipato più volte a quelle di Firenze, il successo di pubblico è sempre stato straordinario. Alcune foto di questo post sono state scattate al Briks Florence Festival. Sono necessari mesi di lavoro, a volte anche anni, per costruire le opere che ammiriamo, sottolineando ancora una volta che, con immaginazione e il perfetto sistema dei mattoncini ad incastro, si possono fare dei veri e propri capolavori.

Disneyland Paris flag store LEGO

   

Disneyland Paris flag store LEGO

   

Disneyland Paris flag store LEGO

Potremmo definire la LEGO una “terapia”, ne è un fervido sostenitore David Beckham che ha dichiarato varie volte di giocarci per combattere l’ansia. Oppure Richard Hammond, celebre conduttore del programma Top Gear, che dichiarò come costruire modellini sia stato terapeutico durante la riabilitazione dopo un grave incidente d’auto.

Nel 2006 l’azienda, che ha oltre 19mila dipendenti, ha ricevuto la nomina della prestigiosa rivista Working Mothers come una delle 100 migliori società al mondo nei confronti delle madri lavoratrici. Una ragione in più per essere appassionati a questo prodotto.

In queste immagini ci sono alcune creazioni di mio figlio, vero fan della LEGO.

Progetto di mio figlio per la costruzione di un Robot Guerriero

“Robot Guerriero” del progetto, creazione di mio figlio  

 

 “Robot Guerriero” creazione di mio figlio

   

“Robots e Uomo Orologio” creazioni di mio figlio

   

“La Caserma Fantasma” creazione di mio figlio

      

“Sciatori su gomma” creazioni di mio figlio

“Robot su gomma” creazione di mio figlio

   

“Robots” creazioni di mio figlio

    

“Il Gigante di Ferro”  e “Robot” , creazione di mio figlio

“I Protagonisti della Paura, Jason, Freddy, Cream e Darth” creazione di mio figlio

“I Queen” creazione di mio figlio

“L’ Uomo Allungabile” creazione di mio figlio

“La Maschera Verde” creazione di mio figlio

   

Movie Posters, fantastici!!!

   

Movie Posters

Mio figlio ama la LEGO e non c’è giorno in cui non ci metta le mani, ne ha moltissima, addirittura spesso cambia e ricambia le costruzioni standard, dando vita a vere e proprie creazioni personali, anche piuttosto fantasiose (la copertina di questo post è sua!). Quando gioca con la LEGO si rilassa, un sano silenzio creativo che non guasta nemmeno ai grandi. I bambini di solito con i giocattoli sono molto volubili, in un attimo li accantonano, con la LEGO ciò non accade, e, se capita, dopo qualche giorno si ritorna felicemente sui magici mattoncini. Forse perché creare è la cosa più bella del mondo, anche se solo una miniatura.

   

   

Alcuni esempi di accessori, la cui principale ispirazione è stata proprio la LEGO

   

Mood e disegni ispirati alla LEGO di Beatrice Brandini

   

Mood e disegni ispirati alla LEGO di Beatrice Brandini

Arrivederci da alcuni beniamini della LEGO;  “mise en place” di mio figlio

LEGO, SLEGO, MONTO, SMONTO, ATTACCO, STACCO, DISTRUGGO, CREO…, ma non mi stanco mai e il risultato è sempre artistico, creativo e gratificante, veramente un piacere della vita.

Grazie Lego e grazie Ole Kirk per aver dato la felicità e reso più intelligenti milioni di bambini, tra questi anche il mio!

Buona vita a tutti!

Beatrice

 

 

 

 

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